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Tutte le recensioni e gli approfondimenti sono stati gentilmente scritti da Alice

Trasformazione progressiva e inesorabile quella dei Beatles nel '67: risultò naturalissimo per loro farsi crescere i baffi e i capelli, influenzandosi a vicenda, trasportati dall'epoca in cui vivevano e parallelamente trasportatori e artefici di quell'epoca stessa. Stavano mutando e il risultato finale fu la nascita di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Un'eccitazione particolare entrò con loro in sala di registrazione, le canzoni uscivano da sole dagli strumenti, i Beatles non si preoccupavano dell'aspetto tecnico e musicale: volevano solo suonare e fremevano per iniziare. Tutto era nuovo, strabiliante e originale: inventarono un gruppo alter-ego dei Beatles, erano i componenti di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band e potevano fare, dire e suonare qualsiasi cosa gli passasse per la mente perchè non rappresentavano più loro stessi. Volevano sperimentare registrazioni d'avanguardia, il gruppo cominciava ad attribuire più importanza al contenuto piuttosto che alla forma. Alcuni brani sono legati tra loro, ci sono gli archi, il sitar, la banda, atmosfere bizzarre e da fiera, i testi sono surreali e fluttuano leggeri sopra un nuovo mondo policromo e ottimista; sono tredici canzoni che compongono un puzzle fatato che si muove da solo, i pezzi si spostano come se fossero fotogrammi perfettamente in armonia tra loro. E poi c'è la copertina, così misteriosa, psichedelica, riccamente particolareggiata, a colori e con all'interno un inserto da ritagliare. I Beatles si dimostrarono molto soddisfatti del lavoro che avevano svolto nel registrare l'album, e pensando alla copertina volevano che fosse veramente interessante doveva raccontare qualcosa, il loro desiderio era di presentare a chiunque lo acquiatasse un disco tutto da scoprire, assaporando lentamente tutte le novità presenti. I costumi che i quattro decisero di indossare li presero da Berman's, un costumista teatrale: erano uniformi militari dai colori fluorescenti che di fatto ridicolizzavano l'idea di uniforme. Poi fecero una lista di tutti i loro idoli, concretizzarono i personaggi con pannelli di compensato e, dopo aver chiesto loro il permesso di essere citati e rappresentati sulla copertina di un disco dei Beatles, si fecero portare in studio molte piante e fiori, furono scattate le foto e l'album era concluso. Terminate la registrazione e la realizzazione fecero festa per tutto il fine settimana. Andarono nell'appartamento di Cass Eliott, una delle voci femminili dei Mamas & Papas, e alle sei del mattino, con le finestre spalancate e gli altoparlanti sul davanzale, suonarono a tutto volume l'intero album. La gente rimase senza parole, sorrideva, nessuno protestò: era chiaro che nell'aria si stavano liberando note straordinarie che avrebbero attraversato il mondo lasciando segni indelebili. Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band uscì il 1° giugno 1967 e non fu solo un grande evento culturale e un annunciato successo: fu un'icona rivoluzionaria della storia della musica, pietra miliare che segnò il confine tra il Vecchio Mondo e il Nuovo Mondo. Sgt. Pepper era una scatola magica che incantò indistintamente giovani e anziani, sedusse l'intero pianeta, per diversi mesi non si parlò d'altro, fermò la scena musicale, tutti ascoltavano Sgt. Pepper e le sue canzoni che venivano trasmesse notte e giorno da tutte le stazioni radio. L'album era circondato da una sorta di riverenza religiosa, come se su di esso fosse calata un'aurea mistica che lo rendeva temibile. In molti tentarono di attaccarlo e di smontarne la gloria, ma Sgt. Pepper non si piegò minimamente, anzi si conquistò il titolo di capolavoro restando tuttora uno dei più famosi album mai esistiti. I Beatles stessi erano intoccabili e idifferenti a tutto ciò che si diceva in giro su di loro. Fu un disco che venne assaporato lentamente, bisognava sfogliarlo con attenzione per carpirne tutti i segnali e gli elementi presenti; lasciò attoniti e pieni di ammirazione tutti i ragazzi dell'epoca perchè rispecchiava le loro ideologie e il loro modo di essere, fu una rivoluzione che coincise con quella che avveniva nei loro pensieri. I Beatles non fecero gli anni '60, loro ne erano parte, erano i portavoce di quella generazione, anche loro travolti da qualcosa di più grande: l'evoluzione mentale di massa e l'inseguimento di ideali più o meno concreti. Certamente in Sgt. Pepper risuonano gli echi dell'LSD, ma mai come in questo caso si assiste ad una fusione tra i livelli musicale e spirituale, ovvero tra la schietta simulazione acustica, frutto dell'esperienza psichedelica, e quella particolare vivacità e sensibilità che avevano anche tutte quelle persone che non avevano mai assunto droghe.