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Tutte le recensioni e gli approfondimenti sono stati gentilmente scritti da Alice
 

Negli anni '60, e in particolare nel '67 durante l'epoca hippy, il mondo assistette ad una rivoluzione
interiore, di sensazioni e di certezze. Mossi da questa energia vitale, i Beatles avvertirono il desiderio
di controllare autonomamente il denaro e gli affari e la voglia di gestire le cose in un modo nuovo.
Fu certamente un tentativo coraggioso quello di fondare la Apple Corps LTD,
una società che  avrebbe lanciato nuove iniziative in campo creativo 
amministrativo. Il famoso simbolo adottato come marchio fu ripreso
da un quadro di Magritte, che presentava una grossa mela verde
e la scritta "au revoir".
Venne aperta in Baker Street la Apple boutique. I Beatles cercavano
idee originali da proporre sul mercato e scelsero di vendere tutto ciò
che a loro piaceva: abiti da figli dei fiori, oggetti orientaleggianti, incenso ma
anche libri di ogni genere. Dopo otto mesi la boutique venne chiusa,
a causa di una cattiva gestione della stessa; destino migliore
lo ebbe la Apple Records.
Gli obiettivi che avevano inspirato la nascita della Apple erano lanciare i nuovi talenti finanziando i
loro progetti e fare dei film, allo scopo di riuscire ad ottenere la libertà artistica all'interno di
un ambiente di affari. I primi uffici che vennero aperti si trovavano a Wigmore Street,
lì si riunì un gran numero di esaltati e di folli che contribuirono solo a creare un caos tremendo.
Lo spirito di partenza che aveva spinto i Beatles a far funzionare la Apple, nella maggior parte dei
casi non coincideva con i desideri di coloro che vi si rivolgevano, i quali pretendevano solo
di essere ascoltati e finanziati e non si preoccupavano di offrire un appoggio alla società discografica.
La sede della Apple si trasferì poi a Savile Row, in un grande palazzo. All'interno di quelle ampie
stanze si aggiravano e lavoravano colorate e pazze figure che incarnavano lo spirito hippy;
i dirigenti ed i collaboratori gestivano quella giostra di positivismo, mariyuana e anarchia che era la
Apple in uffici ricchi di confusione e giochi di luce sui soffitti.
Nel '68 le cose precipitarono e sfuggirono ad ogni controllo, ma i Beatles non erano uomini
d'affari e avevano bisogno di qualcuno esperto che gestisse la situazione per salvare il salvabile.
Si misero nelle mani di Allen Klein, un commercialista, uomo d'affari e manager americano,
il quale però non riuscì a risollevare la Apple. Il vero problema era l'inesperienza in campo
finanziario e l'ingenuità dei Beatles; nessuno di loro sapeva cosa bisognava fare e spendevano
più di quanto riuscivano a guadagnare.